Usabilità Pratica

Marco Pegoraro, 29 Gennaio 2008

Nell'azienda in cui lavoro c'è una toilette posta proprio a fianco della porta di ingresso principale. Chiunque ha accesso a questo servizio senza alcun controllo.

Alcuni giorni fa la persona che si prende (volontariamente) carico della pulizia del luogo si lamentava della scarsa civilità dei colleghi maschi... Come si sa prendere la mira è un'attività difficile e poco gratificante.

Giunta sulla soglia della disperazione ha redatto, stampato ed appeso un esposto nel quale si fa appello ai fondamentali della convivenza civile richiedendo un imegno comune nel tentativo di mantenere tale bagno, se non pulito, almeno in uno stato decente.

Il chiaro intento di questo scritto è suscitare un feroce senso di colpa in chi non dimostra accenni di civiltà nel comportamento.

Passano alcuni giorni e questa persona giunge infine alla disperazione più nera: nessun miglioramento apprezzabile nelle condizioni igieniche del bagno si è verificato!!!

Preso dalla curiosità (e dal bisogno :-) mi reco finalmente in questo bagno e noto che il cartello è appeso dietro a chi utilizza la tazza.

Io ho prestato attenzione al foglio appeso in quanto ne ero già a conoscenza ma un comune maschietto che utilizza la tazza stando in piedi di fronte ad essa si troverebbe il foglio appeso alle proprie spalle con la normale conseguenza di non vederlo neppure!

A questo punto ho deciso di prendere in mano la situazione e ho spostato il cartello (che in realtà è un semplice foglio nastrato sul muro) appendendolo sopra alla tazza all'altezza stimata di una persona di media altezza: l'ho appeso in modo da coprire il pulsante dello sciaquone.

Ora il bagno non resta pulito a lungo ma non arriva nemmeno ai livelli di nefandezza di prima... o almeno questo ha notato chi lo pulische!

Considerazioni:

  1. La persona che pulisce il bagno è chiaramente una donna in quanto ha appeso l'annuncio nel posto a lei più visibile: il muro davanti alla tazza.
  2. Chi insozzava il bagno era sicuramente un maschio in quando dopo aver spostato l'annuncio il livello di civiltà è aumentato.
  3. Noi maschi siamo proprio incivili!

Quando si progettano azioni o compiti che devono essere svolti con successo da terze persone è necessario analizzare chi sono queste persone e cercare di rendere il compito il più semplice possibile rieferito proprio a queste persone: gli utilizzatori finali.

A chi è destinato questo racconto?

Molto spesso chi utilizza il termine usabilità non ha molto chiaro l'argomento cui fa riferimento.

Con questo esempio pratico vorrei rivolgermi alla moltitudine di consulenti web che, convinti che il termine faccia la consulenza, abusano della parola "usabilità" senza

Categorie: Usabilità;


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